Casella di testo: Progetto Lehel News
Progetto transnazionale per il sostegno a distanza di bambini in situazione di grave disabilità e loro fratelli

Sede Locale ANFFAS ONLUS di Reggio Calabria
Anno II°                                                                Gennaio - Marzo 2004                                                                         Numero   1
 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla sperimentazione al consolidamento del progetto!

di 

Pasquale Ezio Loiacono

(Presidente ANFFAS Onlus Reggio Cal.)

 

 La fine del 2003 è stata decisiva per il “Progetto Lehel” perché ha segnato il passaggio dalla fase sperimentale, che ha garantito il sostegno alla famiglia di Lehel, ad altre tre famiglie con nove bambini, di cui quattro con gravi disabilità.

 Abbiamo dovuto compiere un grande sforzo organizzativo per stare dietro alle adesioni ed ai patrocinii che sono giunti numerosi, soprattutto nel periodo delle feste natalizie.

 Riteniamo che il successo del progetto derivi dalla possibilità offerta ai sostenitori e ai patrocinatori, di poter esprimere la propria solidarietà a persone che notoriamente vivono in situazione di grave svantaggio economico e sociale secondo modalità certe. Aggiungiamo anche che a dare fiducia ai cittadini è la specificità della nostra Associazione, un gruppo organizzato di famiglie che dal 1990 si riconosce intorno a  chiari obiettivi di auto-aiuto e di auto-tutela.

 Ed è questo lo spirito con cui la Grande Famiglia ANFFAS ha stretto in un abbraccio solidale le famiglie di Nicolae (4 anni) e Cosmin (16), di Laura (11), Zoltan (11), Zsolt (8) e Gheorghe (14), di Doina (11), Eduard (8) e Jesica (7), che si sono aggiunte a quella di Lehel (5), Yvette (6) e Anita (3).

Casella di testo: Gheorghe, Zsolt, Laura, Zoltan e mamma Angela: una delle tre nuove famiglie
(Foto ANFFAS)
 Certo, ci sono ancora ben nove famiglie in attesa nella città di Oradea, e sono ancora tanti i bambini che aspettano il nostro aiuto. Per riuscire a comprenderli nel sostegno a distanza stiamo preparando una campagna in ambito nazionale, e chiederemo la collaborazione anche della Sede Nazionale dell’ANFFAS.

 Ai nostri sostenitori, intanto, chiediamo solo due cose: 1. di starci sempre accanto, anche dopo la scadenza dei dodici mesi sottoscritti, e 2. di portare nuovi aderenti.

Novità da Oradea

 Il nostro progetto è riuscito a sollecitare una nuova attenzione da parte delle autorità comunali e dei ceti più abbienti della società oreadeana. Due esempi tra tutti: il Comune ha fornito alle famiglie dove sono presenti minori con gravi disabilità un apparecchio telefonico, con la possibilità di fare cento chiamate gratuite; un medico stomatologo ha dato in uso a Miscarea Tinerilor pentru Pace, per il periodo estivo una casa in campagna dove organizzare campi vacanza con i bambini del Progetto Lehel.

 Nei prossimi giorni sottoscriveremo un protocollo di intesa con la Municipalità di Oradea, mentre una collaborazione era già stata avviata con il Signor Stefan Gotia dell’Administratia Sociala Comunitara.

 Abbiamo avanzato una proposta di gemellaggio raccolta positivamente sia alla municipalità di Oradea che dal Comune di Reggio Calabria e questo ci rende oltremodo felici. L‘idea scaturisce dalle affinità culturali che contraddistinguono le due comunità. La speranza è che il sogno si possa realizzare entro il corrente anno.

 

Come contattare L’ANFFAS in Oradea?

Per telefono: OO40 740 191835

Per E.mail: anffas.oradea@mail.oradea.net

 

Cenni sui bisogni delle tre famiglie che si sono aggiunte

al sostegno a distanza.

di Radu Fogas

(Assistente Sociale volontario di MTP)

Siamo stati a visitare tre famiglie che hanno bisogno di aiuto urgente. Con me c’era Daniel Bara, assistente sociale di Casa Minunata. Entrambi abbiamo avuto la sensazione che le famiglie visitate, scelte tra le più povere dall’elenco fornito dalla direzione di Casa Minunata, sono certamente al di sotto di ogni soglia critica.  

 Ecco le famiglie e i loro bisogni:

1. Famiglia V. (la bambina con problemi si chiama V. Laura). Il padre, Gheorghe, è disoccupato e ha sofferto un incidente grave ad una mano, e per questo non riesce più a lavorare. Un altro bambino, Zoltan, è malato con il cuore e spesso ha difficoltà respiratorie. In questa famiglia vivono in tutto quattro bambini ed i loro bisogni sono legna per riscaldarsi: dormono al freddo, e per questo si ammalano spesso. L’abitazione è senza pavimentazione e, non avendo letti a sufficienza, il padre dorme su “accomodamenti” di fortuna. Hanno bisogno di vestiti pesanti per l’inverno, di materiale didattico per la scuola e di alimenti.

2. Famiglia M. (Il bambino con disabilità si chiama Nicolae). A Nicolae manca la cartilagine tra le ossa di entrambe le gambe e per questo non le può muovere. Si sposta con l’aiuto delle mani. La famiglia vive in un alloggio popolare ma ha un grosso debito con il condominio e rischia di perdere l’appartamento in cui vivono. Hanno bisogno di alimenti e abbigliamento.

 3.  Famiglia N. La madre Rozalia ha in cura la bambina C. Doina, che è orfana e presenta gravi problemi relazionali e di comunicazione. La Signora decise di portare fuori dall’istituto, in cui lei stessa aveva trascorso gran parte della sua vita, Doina ed ora questa bambina sta imparando a comunicare con i due figli naturali di Rozalia. Hanno bisogno di alimenti e materiali didattici per i piccoli Eduard e Jesica, che vanno a scuola e hanno buoni risultati. Hanno bisogno ancora di abbigliamento pesante per l’inverno.

Come funziona  la distribuzione degli aiuti

di Tunde Csizmadia

(referente per l’ANFFAS Onlus in Oradea)

Tunde, dell'ANFFAS di Oradea, e Ioana e "Buni" (nonna), volontarie di MTP, all’uscita del supermercato  Lotus. (Foto MTP) Sono tornata a Oradea da Reggio Calabria il 7 gennaio. Radu, il volontario che collabora con MTP per il progetto, aveva già provveduto con le consegne a fine dicembre, mentre a Natale non aveva fatto mancare i giocattoli a Lehel ed alle sorelline.

 Al mio arrivo ho sentito la differenza di clima: qui a Oradea il freddo era ed è insopportabile. Per questo, in una riunione con Alex Badinici di MTP, abbiamo pensato di provvedere con urgenza ad acquistare un grosso carico di legna per la famiglia V., che vive in una casa molto povera, autorizzati dall’ANFFAS, perché questa fornitura non è prevista dal protocollo.

 Quando sono arrivata ad MTP ho trovato  una nuova ed entusiasta volontaria, Ioana.

 Ora voglio raccontarvi della prima consegna che abbiamo fatto con Ioana. Abbiamo deciso di fare la spesa in due tempi, visto che la famiglia M. abita vicino al supermercato Lotus. Purtroppo in questo centro commerciale non si trovano giocattoli e per questo abbiamo comprato caramelle per Nicolae. Per fare la consegna siamo saliti per le scale, carichi di borse, fino al quarto piano dove abbiamo trovato la signora Marian, Nicolae, il bambino con disabilita’, e suo fratello Cosmin di 16 anni.

 Sono rimasti sorpresi quando ci hanno viste con le buste. Ci siamo presentati, Ioana come volontaria, io come rappresentante e collaboratrice dell’ANFFAS.

 Ho consegnato una copia della presentazione dell’ANFFAS e la sintesi del progetto, e ho presentato in poche parole l’Associazione che offre loro il sostegno.

 Abbiamo conosciuto Nicolae, che chiamano Nicusor: è un bambino disabile dalla nascita, manca della cartilagine tra le ossa. Lo abbiamo visto anche spostarsi con l’aiuto delle mani, strisciando sul pavimento. E’ stato penoso vedere un bambino cosi dolce ed intelligente, tirarsi a terra in questo modo. Poi però siamo stati contenti di vederlo “spacchettare” le buste..

 Come ho detto è un bambino dolce, intelligente, piccolo; non sembra che abbia già quattro anni, che debba portare sempre il pannolino, che gli piacciano le patatine fritte, la frutta ed i cartoni. Abbiamo saputo che la madre ha lavorato in passato, ha fatto le pulizie nelle scale dei palazzi vicini, che adesso non lavora, che hanno ancora quel debito con il condomino, che se non pagheranno subiranno un processo al tribunale. Ma per questo li deve aiutare il comune.

 Poi siamo tornate al supermercato, abbiamo comprato alimentari per la famiglia N. Abbiamo preso un taxi e siamo arrivati da loro. Anche qui erano a casa, i bambini e la madre che cercava di fare ordine. La presentazione é andata come con l’altra famiglia, soltanto che i bambini erano più curiosi e abbiamo lasciato svuotare le buste. Questi momenti mi ricordano la prima spesa che ho fatto per Lehel e per le sue sorelline. 

 Sono molto contenta e anche Ioana lo è.

 Abbiamo conosciuto la madre, che era cresciuta in istituto, che vive da sola con i suoi bambini, Eduard di 7 e Jesica di 8 anni, che ha superato molte difficoltà per poter prendere la bambina con disabilità, Doina C. Le suore l’hanno aiutata procurandole l’appartamento in cui vivono, non molto grande ma dignitoso. La madre non può andare a lavorare perché deve stare sempre con i bambini. ma è contenta della sua scelta. Doina ha una grave disabilità intellettiva e si nasconde dalle persone che non conosce.  Pare che la bambina abbia sviluppato buone capacità di comunicare da quando vive con Eduard, Jesica e con la signora Rozalia. I bambini erano contenti e felici e lo si vedeva da come venivano a farci domande, spesso con le caramelle in bocca.

 Quando abbiamo finito il primo giro di consegne, eravamo stanche ma contente per la gratitudine che abbiamo letto negli occhi dei bambini e dei genitori, tanto da ripetere ancora da queste righe, ad una voce: GRAZIE ANFFAS!

Il punto sulla raccolta

 Ai primi di gennaio abbiamo provveduto ad inviare ad MTP (Miscarea Tinerilor pentru Pace) secondo Protocollo, le quote per la copertura del sostegno a distanza per quattro famiglie, comprensive di 11 minori, per un totale di €. 578,00, di cui 28,00 per rimborso spese ad MTP. L’ANFFAS ha anticipato gran parte di quella cifra, in attesa che i sostenitori saldassero le quote dovute. Per questo sollecitiamo chi ancora non avesse provveduto a saldare le quote a farlo al più presto.

 Come è possibile notare dalla tabella, dal mese di dicembre è stata istituita la figura dei patrocinatori: si tratta di cittadini privati o aziende che preferiscono versare contributi spontanei e periodici.

 Quella  di seguito la situazione al 24 marzo 2004:

 

Tabella excel con situazione sostegno al 31 marzo 2004

 

Loghino

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L’ANFFAS Onlus di Reggio Calabria ringrazia: Ristorante Pizzeria Il Concorde, ChistiSimu di Auspici & Polimeni, l’Associazione Culturale Donne 2000 e Roberto Pronto Casa di Gallico Marina, per il loro contributo e la loro cortese collaborazione.

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Oradea: alcune informazioni di carattere socio-culturale

di Alexandru Badinici

 La citta di Oradea e un museo “aperto“, un modello architettonico dell’Art Nuoveau.

 La stessa biblioteca, che e stata ospite fino a pochi anni fa, di uno dei palazzi piu belli dell’Arte Nuova, utilizzato in passato come  vescovado greco - ortodosso e oggi restituito al legittimo proprietario, ha ricevuto un altro edificio del comune, anche questo nel centro della citta, ma di uno stile classico - eclettico.

 La biblioteca, nonostante una realta sociale dove i bambini sono distratti dalla lettura, dai video games e dalle difficolta economiche della maggior parte delle loro famiglie, non si propone come stimolo culturale per i cittadini, ma si limita a prestare libri o lasciare leggere il giornale quotidiano, quando invece potrebbe attirarli, ad esempio, con corsi di lingua straniera.

 La biblioteca riceve libri in donazione dallestero. Dunque se hai dei libri in piu o li hai gia letti, donali alla nostra biblioteca.

 Puo darsi che a questo punto ti chiedi quali siano le lingue straniere che si parlano in Romania ed in Oradea in questi tempi.

 Intanto devi sapere che il russo non e stato mai obbligatorio in Romania, neanche durante il comunismo. Fino agli anni 70 il francese, invece, era la seconda lingua tra gli intellettuali, invece, dagli anni 80, linglese  e diventato piu diffuso ed oggi, e la lingua piu conosciuta e parlata.

 In Romania i film sono sottotitolati in lingua rumena, anche per questo le persone sono ancora piu stimolate a conoscere l’inglese.

 Per qualche altra ragione (probabilmente le telenovele latino americane) la lingua spagnola e molto conosciuta tra la gente piu semplice. Infatti, tra le persone che vogliono emigrare, e qui sono davvero tante, molti chiedono di imparare lo spagnolo, perché questo puo servire loro per tentare l’avventura in Europa.

 Anche l’italiano e ancora molto popolare nella parte Ovest della Romania. Soltanto nella regione di Oradea, infatti, esistono piu di 300 aziende italiane che fabbricano scarpe e abbigliamento.

 Spero che ti sia interessato leggere queste informazioni sulla citta di Oradea.

 

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