Progetto Lehel News
Progetto transnazionale per il sostegno a distanza di bambini in
situazione di grave disabilità e loro fratelli
Sede Locale ANFFAS ONLUS di Reggio Calabria
Anno III°
Numero 1
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Il Progetto Continua!
Siglato un nuovo Protocollo di intesa a tre fra ANFFAS Onlus RC, Fundatia Speranta Casa Minunata e SUPHAR - I particolari della “crisi di autunno”
di Pasquale Ezio Loiacono
La fine del 2003 aveva segnato per il “Progetto Lehel”, il passaggio dalla fase sperimentale, quando era diretto a sostenere solo Lehel e le sue due sorelline, a quella più consolidata, che aveva allargato il sostegno ad altre tre famiglie con nove bambini, di cui quattro con gravi disabilità.
Nel corso del 2004 avevamo compiuto un grande sforzo organizzativo per stare dietro alle adesioni ed ai patrocini che sono giunti tanto numerosi da mettere in crisi la distribuzione degli alimenti nella città di Oradea.
Infatti, come i sostenitori e i patrocinatori ricorderanno, gli alimenti e quanto altro era stabilito nel protocollo di intesa, fosse acquistato a favore dei bambini, veniva acquistato da Miscarea Tinerilor pentru Pace, un organismo non governativo che, a sua volta, affidava il compito ad alcuni volontari.
Alla fine di luglio 2004, MTP ci comunicava di non essere più in grado di garantire la puntualità nella consegna settimanale degli alimenti e ciò bastò a convincerci che non era il caso di confermare il protocollo, in scadenza proprio in quei giorni.
Ci indirizzammo immediatamente verso l’unico interlocutore possibile in quel momento, lo stesso che ci aveva aiutato ad individuare le famiglie maggiormente disagiate e che, con enormi sacrifici, si rifiutavano di ricoverare i loro figli, disabili e non, in istituto: parliamo di Fundatia Speranta - Casa Minunata.
Seguirono mesi di trattativa che avevano l’obiettivo di fondare gli accordi su basi solide e durature ma a fine ottobre non si riusciva a superare uno scoglio fondamentale: Casa Minunata voleva esclusivamente un ruolo esecutivo, mentre l’ANFFAS chiedeva anche un supporto amministrativo e, necessariamente, rappresentativo.
Si rese così indispensabile un viaggio per fare opera di convincimento o verificare possibili alternative.
La missione, dopo qualche giorno di scoramento prese una piega positiva, grazie al supporto caloroso delle quattro famiglie, alla preziosa collaborazione della coautrice del Progetto Lehel, Tunde Csizmadia e alla mediazione del dott. Stefan Gotia, dell’Administratia Sociala Comunitara.
Fu proprio Stefan Gotia ad indicarci il SUPHAR (Societatea Umbrela a Persoanelor cu Handicap Asociate Regional - Bihor) quale coordinamento di associazioni, molto simile alla nostra FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in grado non solo di rappresentarci politicamente nei confronti delle istituzioni locali, ma addirittura di amministrare i fondi da noi inviati per il Progetto Lehel.
Così, nel tardo pomeriggio di giovedì 11 novembre, i tre organismi hanno siglato un Protocollo di intesa, che apre una nuova fase e nuove prospettive al nostro Progetto.
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Lettera aperta all’ANFFAS Onlus di Reggio Calabria
di Nagy Rozalia
Sono Nagy Rozalia, ho 35 anni e due bambini, frutto di un matrimonio fallito, a causa di mio marito che era alcolista e minacciava continuamente di suicidarsi. Ciò mi costrinse a divorziare per fare uscire da quell‘incubo i miei due bambini di 3 e 4 anni a quel tempo. Io provengo da una coppia di genitori non sposati e sono nata non desiderata.
Mia madre ha avuto un incidente ed e’ morta, lasciando quattro bambini; io ero la più piccola con tre anni e mezzo di età. Da allora sono stata cresciuta senza l’amore materna, in condizioni precarie, da mio padre, immerso nei suoi problemi con l’alcool, fino a quando non sono stata mandata in orfanotrofio, a sette anni, da dove desideravo e sognavo di avere anche io una famiglia e desideravo di ritrovarmi i miei fratelli che avevo perso con la morte della mia madre, quando siamo stati separati di autorità.
Dopo che sono arrivata all’orfanotrofio di Oradea ho provato, tramite il personale che lavorava con noi, di avere notizie dei miei fratelli, riuscendo a ritrovare la mia sorella più grande di quattro anni e con cui ho provato instaurare e mantenere legami stretti. Ma anche qui la sorte mi è andata contro, e adesso ciascuna di noi svolge la propria vita incurante dell’altra. In orfanotrofio ho fatto il liceo (dieci classi), specializzandomi al profilo di sarto; ho invece iniziato a lavorare a 16 anni, fino a quando ho conosciuto mio marito a 19 anni. In questi tre anni ho abitato in affitto, e poi dopo qualche tempo, sono stata con il mio marito e poi ci siamo sposati. Abbiamo avuto subito delle difficoltà e con il tempo sono peggiorate… Sono nati i bambini, deboli e spesso ammalati, a causa delle condizioni in cui vivevamo e poi i motivi detti più su… alla fine ho deciso di divorziare. Dopo che ci siamo separati sono arrivata ad abitare con i bambini in un deposito per la legna di una signora, per un anno, dopo di cui Dio ci ha aiutati a prendere contatto con le suore Francescane. Le suore mi hanno offerto nel 2000 un appartamento con 2 stanze in cui posso stare con i bambini in condizioni umane e possiamo sentirci come A CASA. Nello stesso tempo quando mi hanno offerto l’appartamento le suore mi hanno detto che vogliono fare bene non a tre persone, ma a quattro. Io ho chiesto di cosa stanno parlando e mi hanno detto: “Se sei una madre buona dei tuoi bambini potresti essere madre anche ad un bambino orfano e malato?” Io li ho risposto SI senza sapere e senza conoscere quel bambino. Cosi siamo arrivati ad essere una famiglia, Doina la bambina di cui parlavano le suore e noi. Doina è arrivata quando aveva otto anni. Era molto magra, debole, faceva la pipi addosso, insomma era in condizioni che è meglio non ricordare.
Ora siamo gia insieme da quattro anni, nelle gioie e nelle difficoltà. Le vogliamo bene ed io la amo come fosse mia figlia e cerco soltanto il bene per tutti quanti. Cerco di offrirle l’amore materno quale nemmeno io non ho ricevuto, non ho avuto e so quello che sente un orfano, più di quelle persone che non hanno vissuto questa esperienza.
Ho incontrato molte difficoltà durante la mia vita, ma il più grande problema della mia famiglia (e non solo) è quello dell’abitazione. Benché, anche se siamo fortunati e stiamo bene in un appartamento, in condizioni umane, tuttavia ci abitiamo in una situazione di provvisorietà che dura già da quattro anni, per il fatto che le autorità in Romania promettono tante cose e ne fanno poche, dando la priorità a quelli che hanno «soldi nella tasca ».
Da cinque anni ho fatto la prima richiesta per un appartamento e allora avevo due bambini sulla strada (nella legnaia) e da allora sto lottando con le autorità che non fanno altro che promesse. Penso di averne diritto e priorità e ho cercato tutte le strade possibili per farlo capire alle autorità. I miei bambini non hanno garanzie di sicurezza. Ho mandato memorie al Comune di Oradea, al Governo per il Presidente della Romania; sono stata in udienza dal Prefetto per la richiesta per chiedere una migliore qualità della vita, cosi come è scritto nella Costituzione della Romania, ma senza un risultato.
Per questo fatto, io come madre di tre bambini, sono arrivata ad andare a protestare davanti al Comune di Oradea con altre due madri, anche loro sono state in istituto e anche loro con bambini e tuttavia non ci hanno risolto la situazione. Abbiamo deciso che la prossima estate andremo in Bucarest, davanti alla sede del governo e protesteremo anche li, visto che l’autorità di Oradea fa solo delle promesse, e non ci arrendiamo fino a quando non otteniamo quello che vogliamo.
Anche se della nostra situazione, della nostra protesta hanno scritto isui giornali locali e hanno parlato in TV, le autorità hanno preferito andarsene in ferie, lasciandoci in queste gravi situazioni.
Molti sono in situazioni simili, anche peggio della mia e della mia famiglia ma non hanno il coraggio o semplicemente la forza per protestare, di fare quello che sto cercando di fare io per avere una vita più dignitosa. Tutte queste famiglie dovrebbero lottare, non arrendersi e non lasciarsi umiliare; al contrario dovremmo unirci ed insieme andare al comune di Oradea a protestare, perché è il loro dovere di aiutarci. E’ una vergogna che ci devono aiutare persone straniere, come fanno i sostenitori del progetto, o altre persone, perché sarebbe il dovere delle autorità rumene di facilitare la vita delle persone che vivono in povertà, delle famiglie che hanno dei bambini con difficoltà, degli anziani e cosi via. è veramente una vergogna che le autorità non fanno nulla.
Da quando ci aiuta, la vostra associazione ha fatto molto di più di quello che ha fatto il nostro governo in tutti questi anni per noi, per le famiglie che viviamo in povertà e abbiamo anche dei bambini con disabilità. Se il governo rumeno facesse metà di quello che sta facendo l’Anffas, la nostra vita comincerebbe a migliorare. Ma fanno solo promesse e io non smetterò di lottare finché non vedrò qualche risultato per i miei problemi e per quelli delle altre famiglie.
Non e’ possibile che una madre che vive sola con tre bambini tra cui una con difficoltà e in affidamento, non abbia un abitazione propria e dignitosa per crescere questi bambini e nessun altro tipo di aiuto da parte del governo, delle autorità.
Io cresco i miei figli, prendo lavoro a casa, li mando a scuola, non li abbandono, conosco i miei obblighi, i doveri ma non ricevo i miei diritti e per questo fatto sono molto triste, perché a parte che lavoro sono costretta ad accettare che mi aiutino, che ci aiutino.
L’accompagnamento che ricevo per l’affidamento di Doina, invece di spenderli per lei, di comprarli tutto quello che le serve o di metterlo da parte per assicurarle un futuro diverso del mio, lo sto spendendo per l’abitazione, perché devo pagare la luce, l’acqua, costi comuni, riscaldamento e cosi via. Per altre cose non ci basta. E che do da mangiare ai miei figli? come pago la scolarizzazione e tutte le altre cose? Come assicuro loro un futuro, una vita migliore se non mi lasciano lavorare, non solo come accompagnatrice? Io sto cercando di fare altre cose: porto qualche lavoro a casa, ho delle conoscenze che mi pagano e cosi posso offrire pure altre cose ai miei figli.
Per tutte queste difficoltà io come lavoratrice e soprattutto come madre non ho una carta d’identità per il fatto che non ho l’abitazione e sto andando avanti-indietro con un attestato che la sostituisce ed ogni anno devo fare la fila per fare un altro attestato, per essere in regola con la polizia e per dimostrare che esisto. Per questo ogni anno sono costretta anche a pagare una tassa per le dichiarazioni, per fare le foto e altre documenti.
Qualsiasi accadesse, infine, sono una persona ottimista anche se intorno trovo CAOS ma non mi arrendo, sto lottando e lotterò per i miei diritti e per i diritti di miei figli e so che alla fine le autorità cederanno.
A parte queste difficoltà, ho lottato e sono riuscita ad ottenere che Doina possa andare a scuola, a logopedia tre volte a settimana senza a pagare, di poter portarla dal dentista perché nessun medico non ha avuto il coraggio di curarla, né di toccarla perché è una bambina con difficoltà e cosi via.
Tuttavia nell’anno scolastico 2003-2004 Doina e’ entrata nella programma speciale all’asilo di Casa Minunata, Eduard e Jesica hanno iniziato il primo anno di scuola nel liceo pedagogico, la scuola migliore di Oradea, ed io ho deciso di finire la scuola che a 16 anni non ho avuto a nessuno che mi avesse potuto avviare, guidare e sono entrata nella classe 11 con frequenza ridotta e nel mese di giugno tutti quanti abbiamo finito un anno di scuola.
Continuerò a finire la scuola, poi cercherò di studiare altra cosa perché sono motivata di sorpassare la soglia della povertà e questo si può solo tramite la scuola, studiando. Se hai più studi sei anche meglio apprezzato di altri e trovi più facilmente un lavoro migliore.
Dio è con me e so che mi aiuta a realizzare i desideri e la volontà e mi da potere per continuare la mia lotta per ottenere i miei diritti e i diritti dei miei figli, di lasciare indietro il passato e di avere un futuro migliore.
E sono contenta e sono fiera dei miei figli che vivono con me, che non devono vivere in istituzione come ho fatto io, che hanno tetto sopra la testa anche se ancora non è il proprio, che anche se non posso offrire tutto quello che vorrei li vedo contenti, felici e questo è la cosa più importante.
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Il nuovo protocollo alla base del consolidamento del Progetto
PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE
Nr. 28 dell’11.11.2004
1. L’Associazione ANFFAS Onlus Reggio Calabria si impegna a sostenere economicamente 12 bambini delle famiglie: (seguono nomi), di cui 5 con gravi disabilità. Questo sostegno avrà la durata di un anno, con inizio dal mese di novembre 2004 fino a ottobre 2005. La somma totale sarà di 300€ al mese, corrispondente a 25€ al mese per ogni bambino.
2. Le somme relative all’acquisto dei beni e servizi per i 12 bambini - 300€ mensili - saranno consegnate dal rappresentante dell’ANFFAS Onlus Reggio Calabria in Oradea, signora Tunde Csizmadia o da un rappresentante della Societatea Umbrela a Persoanelor cu Handicap Asociate Regional - Bihor (SUPHAR), all’assistente sociale di Casa Minunata, previo il rilascio di apposita ricevuta.
3. L’Associazione ANFFAS Onlus Reggio Calabria donerà la somma di 50€ mensili, che rappresentano il controvalore delle spese di trasporto per l’assistente sociale di Casa Minunata e del rappresentante ANFFAS (SUPHAR) per gli acquisti, le visite alle famiglie, le spese di rappresentanza e altre categorie di spese.
4. Fundatia Speranza – Casa Minunata, tramite l’assistente sociale avrà la responsabilità di:
a. compilare elenchi mensili dei bisogni reali delle famiglie, per farli corrispondere alle necessità del momento, in collaborazione con la rappresentante dell’ANFFAS Onlus Reggio Calabria in Oradea o con il rappresentante del SUPHAR;
b. realizzare le spese ed effettuare i conti per i beni acquistati;
c. consegnare i beni acquistati alle famiglie dei 12 bambini previa sottoscrizione di apposita ricevuta, con specifica della quantità e l’indicazione dei prodotti e dei servizi consegnati;
d. predisporre dei rapporti sia finanziari (fotocopie dei documenti giustificativi e del registro di cassa) che delle attività mensili, documenti che saranno consegnati al rappresentante dell’ANFFAS di Oradea, la signora Tunde Csizmadia o al rappresentante del SUPHAR.
5. I servizi o i beni che potranno essere acquistati saranno in esclusiva i seguenti: alimentari e abbigliamento per bambini, materiale didattico, medicinali e giocattoli. Nei casi eccezionali e dove si deciderà insieme con il rappresentante dell’ANFFAS Onlus Reggio Calabria in Oradea, con la conferma del presidente dell’ANFFAS Onlus di Reggio Calabria, sarà possibile l’acquisto di legna per riscaldare o altri beni e servizi per le famiglie dei bambini.
6. Fundatia Speranta – Casa Minunata si impegna a pagare le ore supplementari dell’assistente sociale effettuate nell’ambito dell’attuazione del presente protocollo, e il trasporto dei prodotti acquistati, fino a quando i bambini assistiti sono alunni e partecipano ai corsi della Scuola e dell’Asilo di Casa Minunata.
7. L’ANFFAS Onlus Reggio Calabria stanzierà in tempo breve anche le somme non spese dai mesi di maggio-giugno 2004 fino a quando si arriverà al periodo dei mesi di novembre-dicembre 2004. Queste somme verranno utilizzate secondo il presente protocollo; gli elenchi per l’acquisto dei beni e servizi non previsti nel protocollo saranno effettuati insieme con il rappresentante dell’ANFFAS di Oradea e Reggio Calabria.
8. ANFFAS Onlus Reggio Calabria, Fundatia Speranta – Casa Minunata e SUPHAR promuoveranno insieme scambi interculturali tra i due Paesi, con lo scopo di diffondere tra i rispettivi membri e le comunità di cui fanno parte, i valori e le attività specifiche delle persone con disabilità, seguendo il cambiamento della loro mentalità e del loro atteggiamento.
Fundatia SPERANTA CASA MINUNATA - signor BARA DANIEL (direttore aggiunto)
Asociatia ANFFAS Onlus Reggio Cal. - signor LOIACONO PASQUALE (presidente)
SOCIETATEA UMBRELA A PERSOANELOR CU HANDICAP ASOCIATE REGIONAL „ SUPHAR” - signor OCTAVIAN OVIDIU LUPIŢU (direttore esecutivo)
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Presentiamo i nuovi partner del ‘Progetto Lehel’
CASA MINUNATA
I. Breve presentazione storica
Subito dopo gli anni ’90 la Romania si è trovata ad affrontare, tra i tanti problemi, anche quello della protezione ed il rispetto dei diritti dei bambini; non perché questi problemi non esistevano prima, ma perché probabilmente, la maggior parte di noi solo allora ne ha avuto consapevolezza. In particolare è sorta la difficoltà di dare una risposta al diritto all’educazione dei bambini con disabilità grave. L’unica possibilità che questi bambini avevano era il loro ricovero in un ospedale-focolare (che significava il loro abbandono) o se i genitori rinunciavano a questa idea, potevano tenerlo semplicemente a casa.
L’idea di organizzare e di sostenere un asilo speciale, per offrire una possibilità a questi bambini di essere integrati in una forma di educazione, senza che siano “tolti” alla famiglia, è venuta al “Lions” Club di Suedia, con la partecipazione effettiva al progetto della Fondazione “Speranza”.
Nell’ottobre del 1994 è stato aperto l’Asilo Speciale “Casa Minunata” I. Non molto dopo, per il fatto che le scuole speciali pubbliche non potevano ammettere gran parte dei bambini che frequentavano l’asilo a causa della severa disabilità, ha visto la necessità di avviare una Scuola Speciale per proseguire il recupero e l’educazione di quei bambini. Si evitò così il rischio che, dopo un investimento di 2 o 3 anni a “Casa Minunata”, il bambino, non avendo dove integrarsi, rimanesse a casa e perdesse tutto quello che era riuscito ad apprendere dal punto di vista educazionale e riabilitativo. In tal modo è stata costruita la Scuola Speciale “Casa Minunata” II, che è stata inaugurata nel 1997.
Gli obiettivi di “Casa Minunata” sono:
I. Offrire l’educazione e la cura migliore per il bambino con disabilità nella nostra comunità;
II. Offrire sostegno per la famiglia del bambino con disabilità in modo che questo sia curato in modo corrispondente;
III. Lavorare insieme con la comunità allo scopo di favorire l’integrazione sociale di ogni bambino con disabilità;
IV. Preparare e perfezionare le persone a seconda degli orientamenti individuali e sostenere professionalmente altre scuole nell’accettazione del nuovo modello d’educazione e di cura.
II. Presentazione dell’istituzione
A. Finanziamento – La costruzione di “Casa Minunata” ma anche le spese di funzionamento per un tempo di 5 anni (1994-1999) e’ stata finanziata interamente dal “Lions” Club di Suedia. Ora siamo finanziati da diverse persone fisiche ma anche da altre organizzazioni di Suedia, SUA, Inghilterra, e nello stesso tempo siamo alla ricerca di nuovi sponsor in modo che questo progetto abbia continuità.
B. Servizi offerti – nella perseguimento di trattare il bambino nella sua interezza, i servizi offerti da “Casa Minunata” coprono in grande misura ogni ambito di sviluppo:
1. kinesiterapia
2. logopedia
3. assistenza sociale
4. educazione speciale di recupero
Oltre aquesti servizi specializzati, il bambino (la famiglia) fruisce anche di:
5. trasporto (dal domicilio a “Casa Minunata” e ritorno)
6. due pasti al giorno (colazione e pranzo)
7. tempo libero: gite, campi vacanza, ecc.
C. Organizzazione – L’organizzazione dell’anno scolastico, delle attività di educazione e di recupero sono stabilite in conformità con la Legge d’Insegnamento e dei Programmi Scolastici dell’Insegnamento Speciale di massa, con la specificazione che noi applichiamo il principio: “il programma è modellato secondo il ritmo di sviluppo, di recupero e di capacità di apprendimento del bambino e non viceversa”.
I bambini integrati a “Casa Minunata” sono affetti da disabilità grave, tra il I, II e III grado, con poche possibilità di integrazione in altre unità di insegnamento.
Il periodo scolastico nell’Asilo e’ determinato del ritmo e dal grado di recupero e di sviluppo del bambino, è compreso tra 1 e 4 anni, ma rimane fino a quando sarà in grado di essere integrato in un’altra forma di insegnamento. Nella Scuola sono organizzate la classi primarie, corrispondenti alle classi I-IV, per un periodo di quattro anni.
L’Asilo e la Scuola stanno funzionando in due edifici separati ma disposti nello stesso perimetro, in via Cosminului n. 1, in Oradea.
La capacità dell’Asilo e’ di 30 bambini e quella della Scuola e’ di 32 bambini; ora stiamo funzionando a pieno regime, con 62 bambini.
Nell’Asilo si lavora in squadra con tre educatori ed un assistente - educatore per 15 bambini; dove c’e bisogno, il bambino fruisce di un assistente personale che l’assiste a tutte l’attività del giorno.
Nella Scuola, in una classe di 8 bambini, lavora una maestra ed un assistente.
Incoraggiamo anche la collaborazione e il lavoro di squadra di specialisti che lavorano con il bambino ma, nel processo d’educazione e di recupero del bambino un ruolo importante è rappresentato dalla famiglia.
Il tempo che i bambini trascorrono a “Casa Minunata” è di 6 ore al giorno, dalle 8.30 alle 14.30.
D. IL PERSONALE – La Fondazione “Speranza” e’ guidata dal “Bordul Fundatiei“, che prende decisioni per quanto riguarda il buon andamento dell’istituzione e affida la responsabilità della struttura, non solo al direttore dell’istituzione ma anche ad ogni singolo operatore impegnato nella Fondazione.
Il personale che lavora a “Casa Minunata” I e II, è formato da:
6 educatori, 4 assistenti educatori, 5 maestri, 6 assistenti didattici, 3 kinesiterapisti, 1 logopedista, 2 assistenti sociali, 1 maestro di informatica. Personale amministrativo: 12 persone
TOTALE PERSONALE: 40
III. Conclusioni
In questi 10 anni in cui ha funzionato “Casa Minunata”, siamo riusciti a scolarizzare nell’Asilo un numero di 84 bambini, di cui 52 sono stati integrati nelle scuole speciali, scuole normali ed asili normali. Gli altri, fino a 64 bambini, si sono integrati a “Casa Minunata” II, aggiungendosi, come abbiamo indicato sopra, ad un numero di 62 bambini che ora sono in corso di scolarizzazione.
Consideriamo che la nostra Istituzione riesce ad offrire a questi bambini, non soltanto la possibilità di integrazione sociale ma anche, per il suo specifico educativo e riabilitativo, di recuperare le sue preesistenti difficoltà: l’impossibilità del bambino con disabilità di fruire del diritto all’educazione.
Con l’integrazione del bambino a “Casa Minunata” stiamo sostenendo indirettamente le famiglie, affinché non rinuncino al proprio figlio con disabilità, partecipando cosi alla prevenzione dell’abbandono.
Dall’anno 1999 anche il Ministero dell’Educazione ci ha accordato “l’Avviso di fiducia e funzionamento”, essendo l’unica Istituzione di questo profilo nella Regione Bihor.
Vogliamo essere un’istituzione aperta alla collaborazione, e per questo abbiamo sottoscritto diversi protocolli di collaborazione con alcune istituzioni educative per l’attuazione della pratica di specializzazione degli studenti presso la Università Battista, Ortodossa e Laica di Assistenza Sociale, l’Università Kinetoterapia, tutte due facenti parte dell’Università di Oradea. Tra i partecipanti si trovano studenti della Sezione Postliceale di Pedagogia Speciale del Liceo “Iosif Vulcan”.
Persona di contatto: Assistente Sociale DANIEL BARA
Indirizzo: Str. Cosminului n. 1, Oradea 3700, Jud. Bihor
Telefono: 0040 259 442590
Fax: 0040 259 447156
E.mail: danbb@rdslink.ro
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PRESENTAZIONE
della
SOCIETATEA UMBRELA a PERSOANELOR cu HANDICAP
ASOCIATE REGIONAL – Bihor
SUPHAR
La parola „SUFAR” (sofferenza) e un termine che appare adeguato alla situazione in cui si trovano molti tra di noi persone con disabilita e famiglie, ma in realta si tratta dell’abbreviazione del nome dell’organizzazione, che e’ Societa Ombrello delle Persone con Handicap Asociate Regionale.
Si tratta di un organismo di coordinamento (ombrello) che raccoglie sotto la propria cupola molte organizzazioni di persone con disabilita della regione Bihor (Transilvania).
Scopo del Coordinamento e quello di rappresentare e tutelare gli interessi delle persone con disabilita, unendo gli sforzi delle organizzazioni delle persone con disabilita della regione per la piena affermazione e integrazione sociale delle stesse.
Ci siamo costituiti come società nella primavera del 1996. Le quattro organizzazioni fondatrici sono” :
- L’Associazione „ADOR” coordinata dalla professoressa Lucia Ciobanu;
- La Fondazione Sclerosi Multiple „MS” coordinata dal sign. Marcel Morar;
- L’Associazione dei Sordi, del cui segretario era il signor professore Cornel Popovici;
- L’Associazione dei Deficienti Locomotori Bihor coordinata dal signor Nicolae Rusu.
Siamo diventati una societa con personalita giuridica con la sentenza civile registrata in Tribunale con n. 82/N/19 maggio 1997.
Abbiamo conti aperti nella Banca Agricola, conto corrente in lei n. 25110516000960910400 e conto con deposito per finanziare progetti n. 251105170109609104;
- Il codice fiscale è stato emesso in data 13.06.1997 con il n. 9506533;
- Sede – Str. Buzaului 2/B, Oradea, jud. Bihor (nella sede della Fondazione Sclerosi Multiple);
- Telefono – Fax: 0259 417136.
La società è guidata da un gruppo del “Comitato dei Direttori” composto dalle quattro organizzazioni fondatrici nelle cariche di:
- presidente
- vicepresidente
- segretario
- direttore manager
Il coordinamento del Comitato dei direttori e di tutte le attività della società avviene attraverso le cariche indicate sopra, che ruotano ogni sei mesi, ognuno occupando alla volta la carica inferiore.
Le quattro organizzazioni fondatrici hanno il primo mandato nel coordinamento della società per una durata di 2 anni dopo di cui saranno eletti, per il nuovo mandato dall’Assemblea, altri quattro organizzazioni socie.
Fin’ora la società è composta da diciassette organizzazioni di persone con disabilità della regione di Bihor ed è aperta all’accoglienza di nuovi aderenti.
In data di 30 marzo 1997, affiliati all’Organizzazione Nazionale delle Persone con Handicap Romania (ONPHR), l’Associazione dei Deficienti Locomotori (ADL) essendo uno dei soci fondatori di questa organizzazione nazionale, si è riconosciuta anche sotto questo nuovo “ombrello”.
Il SUPHAR hapromosso diverse attività come: incontri con i parlamentari sui problemi della legislazione e sulla relazione con S.S.P.H. e con I.S.T.P.H. – Bihor (nei mesi di gennaio, marzo, maggio del 1995);
Il 1996 è stato l’anno in cui abbiamo realizzato tutte le formalità per iscrivere l’organizzazione SUPHAR tra le società con personalità giuridica (la sentenza giuridica, il timbro, lo statuto, il codice fiscale ed il conto bancario);
Nei mesi di marzo del 1997 e 1998 abbiamo festeggiato “Il giorno del Volontariato”;
Il 5 maggio del 1997 e 1998 abbiamo festeggiato “Il Giorno Europeo della Protesta per la Parità dei Diritti, e la Lotta Contro la Discriminazione delle Persone con Handicap in Romania ”;
In data di 3 dicembre del 1997 e 1998 abbiamo festeggiato “Il Giorno Internazionale delle Persone con Handicap”;
Abbiamo avuto diverse conferenze con i mass media ed incontri con rappresentanti dei vari settori dell’amministrazione locale per risolvere i problemi delle persone con disabilità come per esempio:
- accessibilità;
- misure di protesto per la riduzione delle facilità che derivano della Legge 53/1992;
- mancato rispetto dei prevedimenti della legislazione in vigore;
- accettazione di un consulente quando nel consiglio si dibattono problemi che riguardano le persone con disabilità;
- trovare delle soluzioni per risolvere i problemi maggiori delle persone con disabilità, attraverso un partenariato tra le ONG – Comune – Prefettura – Istituzioni abilitate;
- progetti finanziati di P.H.A.R.E. o F.D.S.C.
Questi i servizi offerti:
- sostegno ai soci dell’organizzazione del gruppo meta attraverso:
- attività svolte nei centri diurni;
- distribuzione di alimentari, abbigliamenti e calzature usati, che derivano da donazioni esterne;
- distribuzione di carrozzine e di apparecchi per la deambulazione;
- trasporto dalla e al domicilio dei soci dell’organizzazione con mezzi di trasporto accessibili;
- servizi di counseling;
- attività culturali e sportive con scopo integrativo;
- accompagnamento nella produzione di documentazione pubblica;
- svolgimento di corsi su diversi tematiche;
- preparazione vocazionale per nuovi mestieri ;
- mediazione al lavoro per le persone con disabilita in collaborazione con AJOFM;
- collaborazione con l’unità d’insegnamento superiore nell’ambito organizzato dello svolgimento pratico, per studenti e nel campo dell’assistenza sociale;
- distribuzione di abbonamenti gratuiti per il trasporto ferroviario e urbano, in modo gratuito;
- visite al domicilio per evitare lo spostamento delle persone con malattie croniche e per le persone con grave disabilità;
- informare le persone per ottenere i prezzi più bassi e qualità migliore per gli apparecchi ortopedici, protesi, ecc.;
- offrire lo spazio dell’associazione per riunioni con la partecipazione delle persone con disabilità e anche a quelle persone che utilizzano sedie a rotelle;
- organizzare delle udienze offerte dal Comune e da ASCO alle persone con disabilità che sono soci del SUPHAR;
- l’accesso dei soci dell’organizzazione a navigare su internet, per favorire la comunicazione elettronica;
- sviluppare l’abilità per il lavoro al computer;
- fare fotocopie dei documenti, in modo gratuito per i soci dell’organizzazione.
Tra le 18.000 persone con disabilità certificate dalla Commissione di Perizia Medica per le Persone con Disabilità della regione di Bihor, solo 1/3 vivono nella municipalità di Oradea, quindi circa 6.000 persone con disabilità diverse. A queste persone si circoscrivono una tematica ricca di problemi sociali specifici ad ogni tipo di disabilità. In generale sono validi i seguenti: mancanza di un posto di lavoro o inabilità a prestare un lavoro retribuita, livello di vita in generale basso e le persone con disabilità trovandosi ad una povertà estrema della società; mancanza di accesso alle istituzioni pubbliche e soprattutto a quelle sanitarie; la mancanza di servizi sociali con utilità personale a cui le persone con disabilità potrebbero accedere.
Il nostro centro multifunzionale realizza anche delle terapie occupazionali, musicoterapia, socializzazione attraverso le attività sportive, attività di svago e di rilassamento, arteterapia, attività kinesiterapia e di recupero, trattamento sanitario associato a visite a domicilio e terapia di gruppo.
Il centro diurno multifunzionale del SUPHAR prende origine dai centri diurni di ogni associazione e fondazione di persone con disabilità che sono soci nella federazione.
Per il fatto che l’Ombrello e’ formato da molte organizzazioni non governative ha un ruolo di rappresentanza, di tutelare, di promozione e di messa in pratica dei diritti delle persone con disabilità, previsti nella legislazione rumena ed europea, oltre che di promuovere e l’applicazione di alcune diritti nuovi che non sono previsti nella attuale legislazione. Al seguito, come e’ previsto dello statuto ogni organizzazione conserva la sua autonomia finanziaria e l’indipendenza nell’attività svolta e le politiche sociali promosse. In questo senso, attraverso lo sviluppo del progetto di ogni organizzazione in ciascun anno, si promuove una politica sociale che corrisponde al tipo di disabilità secondo la quale è stata costituita l’associazione.
Il progetto di sostegno e d’integrazione sociale è nato sulla base dell’agenda 21, promossa dal Consiglio della Municipalità di Oradea come politica sociale per il futuro. Anche le associazioni che fruiscono di sostegno finanziario dall’estero si piegano sul tipo della politica sociale che promossa da sostenitori in accordo con la politica sociale dell’Unione Europea.
ORGANIZZAZIONI SOCIE DELLA
SOCIETEA UMBRELA A PERSOANELOR CU HANDICAP ASOCIATE REGIONAL
„ SUPHĂR”
- Associazione delle persone con Deficit Locomotori - A.D.L.
- Fondazione Sclerosi Multiple - MS Bihor
- Associazione Down Oradea Romania - A.D.O.R.
- Associazione dei Sordi – Filiale Oradea
- Associazione degli Handicappati Psichici – A.H.P
- Associazione degli Handicappati Neuromotori Gravi
- Fondazione „Tre Santi Gerarchi”
- Fondazione per l’Integrazione delle Persone con Disabilita attraverso lo Sport
- Fondazione per l’Integrazione dei Giovani con Handicap „LICINIUM”
- Fondazione „RO-MAN-AID”
- Organizzazione Giovanile del SUPHAR
- Organizzazione Femminile del SUPHAR
- Associazione dei Giovani con Disabilita in Oradea
- Associazione „BENEFICIENZA”
- Associazione „PINOCCHIO”
- Associazione dei Malati Dializzati Cronici
- Societa Ombrello delle Persone con Handicap Associate Regionale - „SUPHAR”
- Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali - ANFFAS Onlus di Reggio Calabria - Rappresentanza di Oradea
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Ma che ne è stato del Protocollo con Miscarea Tinerilor pentru Pace?
Ce lo spiega Camelia Ristor
Miscarea Tinerilor pentru Pace (MTP) Oradea è un’organizzazione non governativa fondata nel 1997. La missione dell’organizzazione è quella di promuovere la pace e la tolleranza, la comprensione tra le culture, ma anche lo sviluppo della società civile attraverso il coinvolgimendo attivo dei cittadini in servizi di volontariato a favore della comunità locale.
Tra i programmi svolti da MTP Oradea si elencano: Servizi Europei di Volontariato, Campi Internazionali, campagne europee per la tutela dei diritti umani, progetti locali per il sviluppo della società civile.
Tutti i progetti e le attività svolte da MTP Oradea si basano al 100% sul volontariato, non avendo l’organizzazione personale pagato.
Il coinvolgimento di MTP nel progetto Lehel si e’ realizzato tramite l’ex volontaria Tunde Csizmadia, che ha partecipato ad un progetto europeo di volontariato in Italia. MTP ha gestito successivamente il progetto con l’aiuto di alcuni volontari di Oradea.
Dal mese di agosto 2004, e’ stato necessario ritirarci dalla gestione del Progetto Lehel per il fatto che i volontari non potevano più coinvolgersi in questo progetto. Cercando di trovare altre persone che potessero dare continuità, come volontari, ci siamo resi conto che la stabilità di questo progetto dipende in modo diretto dal coinvolgimento permanente o per un periodo lungo dei volontari.
Poiché MTP Oradea non dispone di queste risorse umane in modo permanente, abbiamo deciso che la soluzione più opportuna è quella di ritirarsi, per offrire la possibilità di gestire questo progetto ad un'altra organizzazione che magari ha anche queste risorse.
Miscarea Tinerilor pentru Pace continuerà ad appoggiare l’idea di questo progetto che e’ benvenuto per le famiglie oradene che fruiscono del sostegno. Esprimiamo inoltre l’interesse a collaborare in continuità con l’ANFFAS nell’ambito di altri progetti che coinvolgono i giovani.
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PER RICHIEDERE IL NOTIZIARIO IN FORMA CARTACEA, SCRIVERE A: lehel@anffascalabria.net |
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