24 gennaio 2005

COMUNICATO STAMPA

NASCE IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

IL COMITATO “LATTE PER LA VITA”, PER DIRE NO!

ALLE RAGIONI DELL’ECONOMIA IN SANITà E SI ALLE BUONE PRASSI.

E’ di questi giorni la notizia che a Cernobbio, governo e parti sociali, stanno cercando di porre rimedio ai tagli delle più recenti finanziarie alle spese sanitarie, incrementando il fondo delle aziende locali di settemilamiliardi di euro. Diamo subito questa informazione che i Direttori Generali delle tre aziende della provincia sicuramente non ignorano.

Questa informazione, unita alla disponibilità al confronto con questa Associazione, manifestata dall’ASL 11, a proposito del caso di Cristina, di cui l’opinione pubblica reggina avrà memoria, ci fanno ben sperare sul fatto che calerà la tensione sui tagli indiscriminati e discriminatori minacciati nel settore della riabilitazione e perfino degli interventi per la qualità della vita delle persone con disabilità.

In premessa l’ANFFAS Onlus riconosce quanto affermato dai collaboratori del direttore generale dell’ASL 11 in un comunicato stampa, che il caso della revisione della ragazza, era stato risolto proprio nei giorni caldi della pubblica denuncia della madre, grazie alla stretta collaborazione tra i medici ANFFAS e il presidente della IV Commissione per l’accertamento della cosiddetta invalidità Dr. Iacopino, e che con i funzionari di medicina legale, con in testa il dr. Sapone ci sia sempre stata un’ottima collaborazione, ma questo non significa che l’Associazione abbia l’ascolto che deve avere presso la presidenza, per rappresentare le istanze di chi viene costretto in stato di bisogno con proroghe alla riabilitazione di due mesi in due mesi, di chi è privato di ogni diritto umano e segregato in casa con figli con gravi patologie psichiatriche, di chi aspetta invano un centro diurno promesso e mai realizzato.

Fortunatamente, nello squallore delle valutazioni ragionieristiche, si fanno strada dei piccoli gioielli in sanità, come il reparto di Pediatria dei Riuniti, assolutamente non valorizzato, privato di personale infermieristico, di spazi, di strumentazione e perfino di farmaci, eppure riferimento certo per cittadini di tutta la provincia, ma anche della Sicilia orientale, con un team di medici entusiasti. Il “Signore ci ha messo una pezza!” è stata l’affermazione del Primario Prof. Antonino Tedeschi, dopo avere contribuito a salvare la vita di un ragazzino gravissimo di sedici anni che, da ora in poi dovrà nutrirsi con un sondino naso-digiunale, ma il genitore di quel ragazzo, il presidente dell’ANFFAS stessa, si rese conto che per tenere in piedi quel reparto, il Signore ci mette tutti i giorni una pezza!

Proprio dalla conoscenza della realtà dei bimbi che non possono più mangiare con la bocca è nato, presso la sede dell’ANFFAS,  il 19 gennaio scorso, su iniziativa di alcune decine di mamme e papà di bambini con gravissime cerebrolesioni, il Comitato ANFFAS “Latte per la Vita”. L’obiettivo che il gruppo si propone è quello di collaborare con le tre ASL della provincia di Reggio Calabria per garantire una migliore qualità della vita ai bambini e ragazzi che, non riuscendo ad alimentarsi attraverso la bocca, necessitano di ausili particolari, ma soprattutto di un alimento farmaceutico specifico, simile al latte che pare la Regione, ma sicuramente l’ASL, ha bloccato la distribuzione gratuita dal mese di gennaio corrente anno.

In attesa di definire meglio le modalità di collaborazione tra il Comitato e l’ufficio competente dell’ASL, i cui termini dovranno essere definiti entro la prossima assemblea provinciale di febbraio del Comitato, i genitori hanno una serie di richieste urgenti e inderogabili che saranno inoltrate nei prossimi giorni ai Direttori Generali, e precisamente:

1. non utilizzare mai più in questo ambito di intervento e in tutto il settore della disabilità, il pretesto del risparmio, per tagliare e/o procrastinare interventi e servizi. Occorre avere sempre in mente che ogni prestazione mancata rappresenta una violazione dei diritti umani e un atto di discriminazione.

2. che l’alimento (Alfarè, Pepti Junior o comunque di pari qualità) deve essere sempre disponibile, in considerazione che ogni interruzione costituisce l’impossibilità di nutrimento alternativo, tranne l’acquisto in farmacia a prezzo esoso e a carico della famiglia.

3. lo stesso ragionamento riguarda gli ausili necessari alla somministrazione del prodotto (pompe e accessori).

4. che il latte il materiale accessorio vengano distribuiti presso il distretto di residenza della famiglia.

5. che venga garantita alle persone che utilizzano il sondino naso - digiunale la riabilitazione a domicilio.

Il Comitato si rende disponibile ad offrire alle aziende sanitarie ogni collaborazione per rendere il più efficiente possibile il servizio da esse erogato.

Per meglio definire le strategie di azione, i rappresentanti del comitato, coordinati dalla signora Lidia Crucitti Busceti, hanno indetto un’assemblea provinciale per l’11 febbraio prossimo, alle ore 16,00 presso la sede dell’ANFFAS, sul Viale Aldo Moro, traversa Soccorso a Mare, n. 6, 89129 Reggio Calabria.

 


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