|
Ancora un
intervento dell'ANFFAS Onlus di Reggio Calabria sul sequestro da
parte dei NAS delle strutture Pellaro 1 e 2
UN SILENZIO CHE
PREOCCUPA!
Reggio Calabria 8 settembre 2005
Prot.n.: 336/05/el
Da troppo tempo non abbiamo più notizie degli ospiti delle due
strutture sequestrate dai NAS lo scorso mese di agosto, se non
quelle dirette dei familiari più attenti alla salute dei loro
parenti rinchiusi nel lager di Pellaro.
L’ASL non interviene e tergiversa, la Ditta Palermo alza la testa,
mentre i dipendenti vengono licenziati e sono allo stremo.
Certo, la soluzione più semplice sarebbe quella di far tacere tutto,
tanto chi vuoi che gliene importi dei matti? Poi, basta aprire una
porta qui, una finestra là, qualche mobiletto, un’imbiancata alla
meglio, e il gioco è fatto, possiamo andare avanti… fino alla
prossima visita dei NAS.
L’ANFFAS non ci sta! I familiari di persone con disabilità
intellettiva e relazionale dicono no! a soluzioni che ripropongono
la gestione di un servizio a chi si è macchiato non di reati civili
e penali (che comunque sono al vaglio della magistratura) ma di
assenza di rispetto dei più elementari diritti umani.
In attesa di entrare nel merito delle proposte operative più
concrete, chiederemo formalmente all’ASL di autorizzare per
mercoledì 14 settembre alle ore 10,30, la visita presso le Strutture
di Pellaro di una commissione formata da rappresentanti dell’ANFFAS
Onlus di Reggio Calabria e di altre Associazioni che vorranno
aggiungersi, assieme a rappresentanze istituzionali dell’ASL, per
renderci conto direttamente della situazione.
L’ANFFAS propone inoltre, che al più presto venga costituita presso
l’ASL un gruppo di lavoro formato da rappresentanti di Associazioni
di familiari di persone con disabilità intellettiva e relazionale e
di volontariato, come organismo di consulenza, con il compito di
stabilire un confronto stabile e costruttivo per la promozione di
una sana politica psichiatrica nel territorio dell’ASL 11. |