Logo Anffas Onlus di Reggio Calabria

Logo Anffas onlus Sede Locale Reggio CalabriaRC
Anffas Onlus - Sede Locale Reggio Calabria
Viale A. Moro Trav. Soccorso a Mare, 6
 89129 Reggio Calabria
info-rc@anffascalabria.net
Nulla su di noi senza di noi!

Torna alla pagina principale del sito

 

L’ANFFAS ONLUS HA INCONTRATO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’ASL 11 PER DISCUTERE SUI TEMI DELLE STRUTTURE PELLARO 1 E 2 E NON SOLO…

 

Reggio Calabria 22 settembre 2005

 

Prot.n.: 340/05/el

 

Una delegazione dell’ANFFAS Onlus (Associazione Famiglie Disabili Intellettivi e Relazionali), guidata dal presidente Pasquale Loiacono, e composta dalla referente dell’area psichiatria Giovanna Vilasi, nonché dalle delegate dei Comitati Anffas: “Latte per la Vita”, Lidia Crucitti, “Riabilitazione”, Gaetana Nucera e “Donne Bambine”, Campolo Anna” è stata ricevuta la scorsa settimana dal Commissario Straordinario dell’ASL 11. Era presente come gradita ospite Nella Garganese, responsabile del Tribunale per i Diritti del Malato.

Al tavolo, con il Dr. Priolo, sedeva anche la dott.ssa Beatrice Quattrone, responsabile del Dipartimento di Salute Mentale.

Quattro i punti in discussione: innanzitutto la questione psichiatrica, con particolare riferimento alle strutture di Pellaro. L’ANFFAS Onlus di Reggio Calabria ha comunicato di condividere con il mondo associativo, libero da condizionamenti gestionali, che non è possibile rinviare oltre nella nostra Regione, una svolta decisiva nella politica psichiatrica in direzione della completa applicazione della Legge 180. 

Nello specifico, per quanto riguarda le Strutture di Pellaro, il Commissario ha presentato tutte le possibili soluzioni, facendo comprendere che la strada intrapresa è di attenzione agli ospiti, e ciò è sufficiente per farci stare un po’ più tranquilli.

D’altro canto, la nomina del Dr. Francesco Polito, Medico ANFFAS presso la Commissione Provinciale di Verifica del Ministero dell’Economia e delle Finanze,  a medico responsabile delle due strutture, ed il continuo contatto con la d.ssa Beatrice Quattrone, del DSM, ci consente di avere un quadro dinamico della situazione e di poter tranquillizzare i familiari che si rivolgono al nostro Servizio Accoglienza e Informazioni.

A questo proposito, ringraziamo i dipendenti ed i familiari per le espressioni di solidarietà ma li invitiamo a firmare le lettere, soprattutto quando manifestano delle difficoltà o chiedono aiuto. Li invitiamo invece di venire a trovare in sede e a parlare dei loro problemi: potremmo provare assieme a trovare delle soluzioni, pur mantenendo l’anonimato nel rispetto della Legge 196/2003.

Per concludere, la sensazione che abbiamo avuto dall’incontro è che né a livello politico, né a livello amministrativo l’ASL abbia bisogno di suggerimenti, se non quello di proseguire la strada intrapresa del dialogo..

Successivamente sono stati toccati gli altri punti, tra cui la proroga della riabilitazione dopo i 18 anni: una persona con disabilità, a prescindere dalla patologia, giunto a 18 anni anagrafici non può terminare il suo percorso riabilitativo. Intanto, uno degli effetti di una cattiva interpretazione delle norme è rappresentato da un gruppo di famiglie riunito in un comitato, che si ritrova con proroghe di due mesi in due mesi. La situazione purtroppo rimane confusa: sono state promesse proroghe di sei mesi e addirittura un anno, nel frattempo i ragazzi sono a casa e i genitori con loro, costretti a non lavorare, in attesa di una soluzione. La risposta potrebbe essere un centro diurno dell’ASL, ma sarà realizzato?

Presentazione

Progetto CristAl

Progetto Lehel

Richiesta Info

News

Contattaci

Nostri Partners

Siti ANFFAS

Link Utili