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05 dicembre 2007 - Il prossimo 7 dicembre, alle ore 10,00, presso la Sede Sociale dell'ANFFAS Onlus di Reggio Calabria, Conferenza stampa per la presentazione del Progetto Erica.

Il 7 dicembre alle ore 10.00 il Centro Servizi per al Volontariato (CSV) Dei Due Mari e l’ANFFAS Onlus, entrambi operanti nella Provincia di Reggio Calabria, presenteranno alla stampa ed agli addetti ai lavori, il “Progetto Erica”. La conferenza stampa si terrà presso la Sede dell’ANFFAS Onlus sita in Reggio Calabria Viale A. Moro Trav. Soccorso a Mare n. 6, Tel. 0965.590519.

Il Progetto, finanziato nell’ambito del Bando di Progettazione Sociale promosso dal CSV Dei Due Mari, viene gestito dalla stessa ANFFAS in partenariato con cooperative sociali reggine (Coop. Calabria 7 e Coop. 3P) e associazioni di volontariato (IRC di Bagnara Calabra).

Erica si rivolge alle donne con disabilità residenti nei comuni di Bagnara Calabra e Reggio Calabria e vuole perseguire il sogno di tutte le persone adulte di diventare autonome, indipendenti ed autodeterminate, comprese le donne e le donne con disabilità. Esso persegue i seguenti obiettivi:

-  promuovere coinvolgimento della cittadinanza, delle donne e delle donne con disabilità intorno alle tematiche di pari opportunità ;

-  favorire la creazione di gruppi di donne con disabilità e non che promuovano azioni di sostegno e crescita per altre donne;

-  promuovere ed informare le famiglie delle donne con disabilità rispetto alle tematiche delle pari opportunità, della non discriminazione e dell’autonomia di genere;

Prevede le seguenti azioni:

1.  mappatura delle donne con disabilità fisiche e psichiche residenti nelle due aree prescelte, per ottenere un quadro il più possibile esaustivo della presenza di donne adulte con disabilità .

2.  due percorsi di sostegno ed auto-aiuto per donne con disabilità uno a Bagnara Calabra ed uno a Reggio Calabria, per sostenere l’empowerment e l’autodeterminazione delle donne con disabilità;

3.  un percorso di sostegno per familiari di donne con disabilità a Bagnara Calabra per sostenere la genitorialità, curare l’informazione tra i genitori e comprendere quali azioni di volontariato e di difesa dei diritti possano essere intraprese per migliorare le condizioni di vita dei figli disabili.

4.  2 serate di cineforum sui temi della disabilità e del genere una a Bagnara ed una a Reggio Calabria per diffondere e parlare pubblicamente dei temi della disabilità

5.  un convegno di approfondimento a Bagnara Calabra, per informare gli esperti del settore e tutti coloro che sono impegnati nell’ambito della disabilità

Erica viene realizzato grazie anche al contributo della Fondazione Calabria Etica – ente strumentale della Regione Calabria e del Comune di Bagnara Calabra.

Alla conferenza stampa saranno presenti: Luciano Squillaci, presidente del CSV, Pasquale Loiacono presidente dell’ANFFAS Onlus di Reggio Calabria e Marisa Meduri, coordinatore del Progetto.

 

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19 settembre 2007 - Pubblichiamo il comunicato stampa della FISH Regionale in merito alla situazione dell'inclusione scolastica in Calabria.

Comunicato Stampa

Lamezia Terme 19/09/2007

 INCLUSIONE SCOLASTICA: UN DIRITTO UGUALE PER TUTTI?

La FISH Calabria chiede garanzie e correttezza nell’inclusione scolastica
degli alunni con disabilità calabresi.

 Che gli alunni con disabilità siano inseriti nella scuola di tutti è una conquista indiscutibile, ma che tale inclusione sia tranquillamente garantita, ebbene, questa è un’altra storia.

Il primo giorno di scuola è atteso con ansia dagli alunni, tutti si presentano con il kit: libri, quaderni, penne ecc…., e trovano la loro insegnate, la classe, i compagni di scuola ecc…, in poche parole sono accolti in ambienti organizzati con punti di riferimento fissi che li aiuteranno a svolgere con stabilità e continuità il programma scolastico annuale. E un giorno di gioia per tutti, meno che per molti alunni con disabilità. Infatti il bisogno di servizi di sostegno, quali, l’insegnate di sostegno, l’assistente personale, l’assistente educativa, il trasporto e l’aula accessibile, diventano spesso motivi per non garantire una corretta inclusione e di grandi disagi, in alcuni casi di forti tensioni e di violazioni di un diritto esigibile per tutti.

Quest’anno anche in Calabria, come lamentato in altre regioni italiane, il primo problema emerso è quello della riduzione degli insegnati di sostegno.   

Salvatore Nocera, vice presidente della FISH Onlus e Coordinatore dell’Osservatorio per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità della stessa organizzazione, in una nota pubblicata il 17 settembre 2007 su Redattore Sociale precisa: “i motivi potrebbero essere due. Nel primo caso non si tratterebbe di un vero e proprio taglio ma di una riduzione degli organici dovuta alle nuove certificazioni della disabilità (dpcm n. 185/06), che non avrebbero riconosciuto quasi 20.000 studenti rispetto all’anno scorso. Infatti, i bambini e i ragazzi disabili iscritti alle scuole statali per il 2007/2008 sarebbero circa 161.700 (dati ministeriali) e non 180.000, come risultavano l’anno passato. Se ci sono meno iscritti, è chiaro che deve diminuire anche il sostegno. Il Ministero della Pubblica istruzione precisa però che la rilevazione delle effettive frequenze degli alunni disabili è comunque ancora in corso. Inoltre, non tutte le regioni hanno applicato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri n. 185 del 2006 circa le nuove modalità di certificazione della disabilità. Una vera e propria battaglia sui numeri, quella sugli studenti disabili e sugli insegnanti di sostegno, anche perché il ministro Fioroni ha sempre smentito che si stia parlando di tagli. Le associazioni, comunque, lamentano disagi”.

Ed anche in Calabria, Regione in cui pur facendo i salti mortali le Aziende Sanitarie hanno applicato il DPCM 185/2006, la lotta per l’assegnazione degli insegnanti di sostegno è più che mai attiva, si lamenta in tutte le province che ad alunni con gravi disabilità siano state ridotte drasticamente le ore di sostegno e ad altri alunni non siano proprio state assegnate.

E’ difficile capire se tutto questo è una conseguenza dei ritardi organizzativi e, quindi, una questione di tempo per risanare le incongruenze, oppure una reale e stabile situazione che si protrarrà per tutto l’anno scolastico, certo è che il primo giorno di scuola, dopo vent’anni di inclusione scolastica degli alunni con disabilità nella scuola, soffre di lungaggini, disorganizzazione e alcune volte di negazione del diritto.

La FISH Calabria dice basta ed è pronta a prendere tutte le misure necessarie nel caso di violazione del diritto comprovata. L’ inclusione scolastica degli alunni con disabilità è un diritto esigibile e come tale deve essere garantito a tutti gli alunni fin dal primo giorno di scuola, invitiamo le famiglie degli alunni con disabilità che subiscono situazioni che mettono a rischio una corretta inclusione scolastica a rivolgersi presso l’Osservatorio Scuola regionale per l’ Inclusione Scolastica degli Alunni con Disabilità presso la sede della FISH Calabria, Via Dei Bizantini, 95/97 – 88046 – Lamezia Terme (CZ) Telefax 0968/463568 e-mail osservatorioscuola.regionale@fishcalabria.org, oppure presso le seguenti strutture:

1.      sede operativa dell’Osservatorio regionale e Sportello della Piana dell’Associazione per l'aiuto ai soggetti con Sindrome di Prader Willi e alle loro Famiglie e FISH Calabria Via San Rocco, 41 – 89015 – Palmi (RC), Coordinatrice Franca Hyerace, Cell. 330635635 e-mail hyerace@i-2000net.it;

2.      Sportelli dell’Osservatorio: Sportello dell’Associazione Il Girasole e FISH Calabria, Via Della Libertà, snc – 88046 – Lamezia Terme (CZ) Telefono 0968/433869 e-mail girasolea@libero.it;

3.      Sportello L’Associazione FaDiA e FISH Calabria, con sede in Via Cirangolo, 56 - 87013 Fagnano Castello (CS) Telefono 0984525767 e-mail fadia@fadia.org

4.      Sportello Anffas Onlus e di Reggio Calabria FISH Calabria Viale Aldo Moro, Traversa Soccorso a Mare, 6 - 89129 - Reggio Calabria Telefono 0965590519
e-mail info-rc@anffascalabria.net.

(Il documento è firmato dalla presidente Nunzia Coppedè)

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 11 settembre 2007 - Il Comune di Reggio Calabria sospende improvvisamente il servizio di mobilità per le persone con disabilità. L'ANFFAS, con il proprio ufficio legale, predispone immediatamente le basi per future azioni legali. Ecco il documento depositato a Palazzo San Giorgio.

Diffida presentata l'11 settembre a Palazzo San Giorgio

 

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30 luglio 2007 - Noi persone con disabilità non vogliamo i "ghetti" ma luoghi di vita... pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dalla FISH Regionale.

 Ancora una volta si torna a parlare dell’istituto Papa Giovanni XXIII di Serra D’Aiello.

 L’arresto di due persone che hanno svolto fino a poco tempo fa le cariche di responsabilità, ed ancora la lunga lista di indagati, sono aspetti inquietanti che potrebbero provocare una svolta importante nella vicenda dell’istituto Papa Giovanni XXIII.

 Da molti anni alcune associazioni calabresi di advocacy e di disabili e loro familiari, denunciano le discriminazioni e le violazioni di diritti umani, nonché lo squallore in cui vivevano le persone con grave disabilità non in grado di autotutelarsi, ricoverate nell’istituto di Serra D’Aiello.

 L’istituto ha conosciuto brevemente anche un periodo di volontà di cambiamento importante quando è stato commissariato e in quella occasione le  suddette associazioni hanno offerto una mano in vista di una scommessa che faceva ben sperare. Ma con la fine del commissariamento si sono bloccate le innovazioni in atto, riportando la struttura nella situazione di degrado ormai nota.

 Qualora si avvalorasse  la tesi degli inquirenti posta alla base degli arresti, questa non sarebbe una vittoria ma la prova di  una triste realtà che purtroppo non risarcisce le persone che hanno vissuto al Papa Giovanni XXIII. Non ci sono risarcimenti economici che tengano: qui purtroppo si tratta di aver distrutto le capacità reali e potenziali delle persone, capacità quasi certamente irrecuperabili.

 E’ la conferma di quanto siano pericolose le gestioni chiuse dei servizi, di quanto sia pericoloso delegare la vita delle persone senza l’attivazione di controlli efficaci ed efficienti, di quanto sia fragile la tutela delle persone non in grado di autotutelarsi.

 Stranamente in questa vicenda nessuno può dire: io non sapevo!

Certo non si sapevano molte cose, ma le associazioni calabresi di advocacy e di disabili e loro familiari hanno sempre denunciato le condizioni inumane in cui vivevano le persone ricoverate, non è mai stato un segreto. Di conseguenza, le notizie che da in questi giorni arrivano martellanti colpiscono pesantemente le coscienze di tanti calabresi che credono nell’”uomo” come valore inestimabile, al quale vanno riconosciuti e garantiti i diritti fondamentali della vita, e che credono anche nella responsabilità della politica sul malfunzionamento del sistema socio sanitario calabrese.

 La giustizia sta facendo il suo percorso, ma ora è necessario che le istituzioni intervengano a favore delle persone con disabilità ancora segregate: è a loro che va il nostro pensiero. Non sarà resa loro giustizia se avranno solo un ricovero migliore: hanno diritto ad una vita migliore. Cosa ne verrà fuori di questo istituto chiuso? Sono diverse e poco chiare le ipotesi sussurrate. Quanto tempo dovrà aspettare la risposta chi è ricoverato là dentro? Chi è “dentro” è stato espropriato della parola. Quando la Regione Calabria capirà l’importanza civile e politica di confrontarsi con le associazioni di persone con disabilità e i loro familiari e i gruppi di advocacy?

 Noi persone con disabilità non vogliamo i “ghetti” ma luoghi di vita. Chiediamo alla Regione Calabria di fare scelte politiche che pongano al centro la persona, di applicare le leggi vigenti e dotare la Calabria di servizi territoriali aperti, che favoriscano il mantenimento delle persone con disabilità nei propri territori, tramite servizi domiciliari, diurni e residenziali a dimensione umana.

 Il 17 luglio 2007 non abbiamo fatto una scoperta eccezionale, la situazione del Papa Giovanni XXIII la conoscevamo già, ma mentre la responsabilità della gestione passata ha nomi e cognomi, il presente e il futuro rimangono un enigma, e questo deve preoccuparci ancora. La lotta per la partecipazione, da cittadini bisognosi di servizi, continua.

 Lamezia Terme 19 luglio 2007

 I firmatari

 FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) - Calabria Onlus

 Coordinamento Regionale Alogon

 CNCA (Comunità di Accoglienza – Cnca Calabria Onlus)

 DPI (Disabled People’s International) – Italia Onlus

 

  Per informazioni:

  Nunzia Coppedé, e-mail nunziac@fishcalabria.org  nunziac@c-progettosud.it
  fax 0968/463568 Cell. 3387844803

 

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13 luglio 2007 - Lo scorso 6 luglio, venti giorni fa, Cricrì ci ha lasciati...Cristian

 Non è facile superare la perdita di una persona che ci ha dato la più forte motivazione per realizzare ciò che nell'ultimo ventennio abbiamo realizzato per la disabilità a Reggio Calabria.

 Cristian aveva una grande carica di amore, la più efficace di tutte le medicine, che utilizzava e dosava con grande intelligenza, visto che era l'unica sua ricchezza. Ne accumulava a volontà dalle poche persone che, in un intenso e visibile scambio empatico, vivevano con lui o, più rare, quelle che venivano a casa a trovarlo.

 E infatti sono pochissime le persone che hanno la fortuna di averlo visto felice, giocare con i bambini, godere del chiasso di Desi e Dafne e Vale che gli ballavano sul letto, delle risate quando sentiva intorno a sé allegria, dei suoi sorrisi accattivanti quando le ragazze del servizio civile del Mariotti venivano a salutarlo.

 Aveva una grande sensibilità nel riconoscere, pur non vedendole, le persone che lo guardavano con pietismo, con commiserazione, allora storceva le labbra e si lamentava: era il segnale che bisognava allontanarle dalla sua cameretta.

 Un miracolo che sia sopravvissuto fino a diciotto anni? Forse. Di certo Cristian ha vissuto una vita piena e dignitosa, finché la sua grave patologia glielo ha permesso.

 Ha frequentato la scuola pubblica, la riabilitazione ed ha avuto tutta l'assistenza sanitaria che gli necessitava. La Comunità Famiglia, ormai disciolta, a cui era affidato non si è mai risparmiata per garantirgli tutta l'assistenza di cui aveva bisogno, rendendolo partecipe di tutti gli eventi che hanno scandito l'evoluzione dell'esperienza.

 Vogliamo ora ringraziare tutti coloro che hanno inviato messaggi di cordoglio via e.mail, scusandoci se ci sfuggirà qualcuno tra coloro che hanno telefonato, pubblicando i loro nomi e la poesia di Immacolata Cassalia, autrice di una recente raccolta pubblicata a cura del Circolo Culturale Belmoro, giunta qualche giorno fa in redazione.

 Un ringraziamento particolare va a Nunzia Coppedè, alla Comunità Progetto Sud e al Coordinamento Regionale Alogon, che ci hanno dato l'occasione di conoscere Cristian al Campo Estivo di Locri del 1993 ed, ora, di avere diffuso la triste notizia.

 In ordine di arrivo Nino e Mary (dal Brasile), Gisella R., Pino L.G., DPI Italia, Mimmo R., Vita Preziosa di Taverna, Stefania M., Raffaele, Lucia, Adriana e tutti gli altri amici di Siracusa, Marcello C., Mimmo N., Carola M., Maurizio R., Maurizio C., Guido M., e Anna P., Ass. La Spiga di Cosenza, FISH Provinciale di Cosenza, Centro Carlo Pizzi, Stefania M., Comunità Progetto Sud, Centro Nadia Vadalà, Nino R. e Maria F, Coordinamento Regionale Alogon, Emilia N., Famiglia P. di Sambatello, ANFFAS Onlus di Corigliano Calabro, Elisabetta M., Ass. Il Girasole, Pino S. e famiglia, AGESS di Bagnara, Enzo F e Pino J., Antonio G., A.GE.DI. Onlus, Paola R., Gisella. Armine G., Paolo P., Mariella D'A., Lusine G., Tommaso M., Rosanna M, Nicole C. Y. (Taipei, Taiwan), Savi L. (Shanghai, Cina).

Così volò...
Oggi nella dimora,
solitario, cedesti lo spirito al nuovo dì.
Si accesero nell'aria i campi elisi,
gioirono gli angeli a quella luce.
Libero nel cielo ora sei,
a solennizzare tempi migliori.
Taciturno, discosto eri, privo di consenso,
a quel creato,
oppresso, percorresti il più bel fiore
di vita tua, nella schiavitù
incastonati dal fato.
Sollazzo, riso non avevi
della novella età
e tu gemma di giovinezza,
amore, sospiro acerbo cedesti
a quella torturata via.
Fuggi lontano dall'infausto loco natio,
anche se gli amati stanno in loco.
Certo, non vedrai la primavera,
né rondine al nido ritornar,
né più fiore sbocciar,
né essenza di terra da inspirar,
né una carezza il viso sfiorar,
né la nenia sentir narrare,
né braccia ninnare ti potrà.
Questo giorno ormai cede
alla muta sera
e il buio camufferà la dolenza
che nel core si anniderà.
Lasci la casa e per
le vie si spande,
un solitario cuore
cadendo si dilegua
nei silenzi della quiete,
cedendo ai ricordi dolci e amari
che la mente non riesce cancellare.
Immacolata Cassalia R.C. 2007-07-08

 

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13 luglio 2007 - E' già una settimana senza di lui...Cristian

Il piccolo Cristian, angelo dalle ali rotte, dal 6 luglio scorso, non scandisce il tempo delle persone che vivevano con lui e per lui... E' triste il silenzio del respiro mancante, la notte, nella stanza in cartongesso, ricavata in camera... Al mattino il pensiero va ai tanti angeli con le ali rotte e alle persone che vivono con e per loro, troppo spesso soli e sole... (p)

 

 

 

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19 giugno 2007 - Avviate le procedure per la selezione di 8 volontari in Servizio Civile Nazionale nell'ambito del Progetto A(ni)MARE.

L’ANFFAS Onlus di Reggio Calabria cerca volontari

per il progetto di Servizio Civile A(ni)MARE

   Nell’ambito del Bando Nazionale per la selezione di 25.924 volontari in Servizio Civile, da impiegare in Italia e all’estero, ai sensi della Legge 6 agosto 2001, n. 64 e successive modifiche, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 46 del 12 giugno 2007, si comunica che l’ANFFAS Onlus di Reggio Calabria partecipa con un proprio progetto, denominato A(ni)MARE, nel settore dell’assistenza e nell’ambito degli interventi a favore delle persone con disabilità.

   I giovani eventualmente interessati di entrambi i sessi e di età compresa fra i 18 ed i 28 anni, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 del già citato Bando, possono produrre domanda di selezione entro le ore 14 del giorno 12/07/07, cosi come previsto dall'articolo 4 del bando. Le domande pervenute oltre il termine indicato dal bando, anche se inviate a mezzo raccomandata, non potranno essere prese in considerazione (art. 4 del bando).

  Le istanze vanno così indirizzate: ANFFAS Onlus, Viale Aldo Moro, Traversa Soccorso a Mare, 6 – 89129 Reggio Calabria – Telefono e fax 0965.590519 – E.mail: anffas-rc@anffascalabria.net

  Per ulteriori informazioni, si suggerisce di consultare i seguenti siti internet, dai quali è anche possibile scaricare la necessaria modulistica:

 www.anffascalabria.net/rc/homepage.html

www.amesci.org

Tiziana, una delle volontarie, nel corso della Tombolata 2005

 

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